Quella di Seydou e Moussa è la storia della scimmia nomade, l’uomo, è l’esodo ebraico, l’odissea omerica, l’avventura spaziale o quella di Colombo... è il racconto dell’avventura umana, coi suoi annessi psicologici, fatta di speranza, di sacrificio, di ingiustizia, di cattiveria, di umanità, di vittoria (non quella artificiale dello sport)... è la storia delle storie, e insieme l’analisi della questione politica centrale del mondo contemporaneo, quella dello squilibrio fra mondo Occidentale e mondo Altro, e dell’inarrestabile processo di travaso e omeostasi che ne deriva. Questo tema semplice e potente, cardiaco si potrebbe dire, richiedeva un linguaggio filmico essenziale, purificato, basico,
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lunedì 11 settembre 2023
mercoledì 25 aprile 2018
Senegal 3 – il paese-battigia
per la terza volta in
senegal. nel pezzo riciclo (senegalescamente?) alcuni scritti precedenti
il senegal non produce niente: connette, scambia, ricicla
è un niente che produce niente e scambia niente. terra
sabbiosa sotto il sole, è vivo solo lungo la striscia che lo congiunge al mare.
è un paese-battigia.
è una spuma, l’inflazione prodotta dall’agitazione, dall’impatto
di una terra secca con la pervasività vitale, che tutto connette e scambia,
dell’acqua. dal mare viene il pesce, dal mare viene la merce, sul mare si fa il
turismo, dal mare viene l’umidità notturna e l’acqua dei pozzi costieri che fa
sopravvivere le poche grame piante
colpe e meriti dei senegalesi. sono sostanzialmente buoni,
sociali, solidali. in occidente e altrove si è sviluppata una certa tipologia
di uomo-predatore, che qui probabilmente è filtrata già somaticamente....
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