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domenica 27 ottobre 2019

un "un" in un "il"

le mie tesi poligamiche – tardo-illuministe o futuristiche o allo-musulmane che siano - vanno verificate nelle condizioni estreme, nelle psichi che l’eros porta a incandescenza, nei corpi che l’innamoramento mette in fibrillazione, fa smaniare. in queste condizioni raggiungono la massima intensità sia il senso di abnegazione e oblazione di sé che quello del possesso.

la psiche si decentra, dissolve il limite fra interno e esterno, il corpo sconfina, vuole riversarsi fuori di sé, ma contemporaneamente avverte che questo stato estatico e forsennato dipende dalla disponibilità dell’altro, ed è dunque garantito solo dalla sua proprietà.

la tesi è che in una psiche libera, coltivata (che la cultura abbia portato in qualche modo a rispondere e corrispondere al corpo), vigorosa, si possa produrre un equilibrio fra queste pulsioni, e una disposizione psichica che consenta la coesistenza di diverse relazioni amorose.

il caso delle lettere di sibilla aleramo a dino campana

lunedì 14 luglio 2014

foto...


le foto, luci indurite, dispersioni e aloni fossili che corrisposero a qualcosa, e che sembrerebbero alludervi, dedurla, attestarla.
qualcosa, insostenibilmente, è, è stato, potrebbe essere stato. qualcosa perfora vorticosamente  il tempo, riappare da un posto del tempo a un supposto altro posto. ci sono dei punti. tutto questo che c’era, si schianta su quel poco che c’è.

domenica 25 novembre 2012

l'efficace nulla frullato, il pulsante scompari-tutto, grillo la poligamia e altro

qui non ci sono, propriamente parlando, che 2 grandi partiti: i cattolici e gli ubriaconi
(C. Baudelaire)
 
in italia i votanti stanno defluendo disinvoltamente da berlusconi a grillo, che per molti versi si rifà a no tav, no global e centri sociali... folgorazioni del nuovo risvegliatore di anime? crisi dei partiti? fascino dell’antipolitica?
la vera ragione è che ai votanti l’ultima cosa che interessa è ciò che pensa il candidato. il candidato non deve fare leggi, deve farli godere. l’italiano da voto vuole quello, ed è stato allevato alla luce eutrofica dei media per quello.

martedì 4 settembre 2012

sesso, pochezza, poligamia - parte I

l’orgasmo – lo spruzzo, il getto, la deiscenza da parte dell’uomo, l’abbandono, lo spalancarsi, il fremere, il leggero risucchio dei geni dell’amante verso l’alto nella donna – è uno degli attimi  della vita che attengono a una verità sacrale, pochi secondi in cui la parete della realtà si assottiglia e il caos nebuloso, l’indeterminato che ci determina, la confusa pulsazione che proviene dall’altra parte, l’impensato che ci include e avvolge, in qualche modo trasluce, invia segnali.
anche un film porno, anche una pacca sul culo, anche una lingua sul glande, a volte (drammaticamente) anche uno stupro portano il segno, le tracce, l’aura intensamente colorata di questa sacralità, e insomma il godimento erotico ha sempre un carattere di incandescenza che lo nobilita.