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lunedì 3 settembre 2012

livio il mattacchion

torno alle mie quasi-proposizioni un po' tradizionali....


la luce è il positivo della lingua. la lingua è il negativo della luce.
noi siamo cose illuminate, visibili e vedute. nei colori pulsa, erompe, sgorga dio, quel piccolo omuncolo che dispone le cose.



il linguaggio deve trasudare, deve aurarsi, deve eccedere quel che dice.


la letteratura è un bacio con la lingua


 
sullo scaffale, accanto a un libro scritto da bruno vespa, c’era un libro scritto da dio


per dare intensità alla vita, abbiamo sostituito dio col piacere, il sacro col divertente , abbiamo scambiato l’emozione di essere col di-vertimento, con lo sviamento, cioè, alla lettera,  l’emozione di essere con l’emozione di non essere


fare soldi...è difficile. a me me ne fotte dei milioni di bambini che muoiono di fame in africa, chi li conosce, siamo in troppi nel mondo...quello però di cui non riesco a fottermene è la giustizia…la giustizia è bella…è come una bella donna…

domenica 2 settembre 2012

l'Omino

(ante-datato per ragioni tecniche. data reale 20 settembre 12)
 
Figuratevi un omino più largo che lungo, tenero e untuoso come una palla di burro, con un visino di melarosa, una bocchina che rideva sempre e una voce sottile e carezzevole...