l'uomo propriamente uomo è una creatura lesa...è un animale che ha perso la sua integrità biologica. attraverso le lesioni penetrano in lui i succhi colorati del mondo, la coscienza del tempo, la paura, il senso dell'infinito... il suo desiderio assorbe i vuoti del mondo, lo rende smanioso, furioso, malsano... il mondo lo impregna e pian piano lo disfa, lo decompone, lo colliqua.
l’uomo è l’animale fallito, l’animale che non è riuscito a
vivere "in pienezza", a dominare pienamente l’ambiente con la propria scarsa munizione
naturale, e si è inventato quest’altro artiglio, quest'altro ordigno: la parola - da cui il pensiero, la cultura, la tecnica. il vero uomo è
il gobbo leopardi, il vecchio e mite einstein, il basso, flaccido, sdentato e
per finire ipopenico (ma iperarmato) bonaparte...