per la terza volta in
senegal. nel pezzo riciclo (senegalescamente?) alcuni scritti precedenti
il senegal non produce niente: connette, scambia, ricicla
è un niente che produce niente e scambia niente. terra
sabbiosa sotto il sole, è vivo solo lungo la striscia che lo congiunge al mare.
è un paese-battigia.
è una spuma, l’inflazione prodotta dall’agitazione, dall’impatto
di una terra secca con la pervasività vitale, che tutto connette e scambia,
dell’acqua. dal mare viene il pesce, dal mare viene la merce, sul mare si fa il
turismo, dal mare viene l’umidità notturna e l’acqua dei pozzi costieri che fa
sopravvivere le poche grame piante
colpe e meriti dei senegalesi. sono sostanzialmente buoni,
sociali, solidali. in occidente e altrove si è sviluppata una certa tipologia
di uomo-predatore, che qui probabilmente è filtrata già somaticamente....