leggere, morire pezzi del corpo, attività micidiale, patogena. per capire, è necessario negare il corpo, dunque ammalorarlo, ammalarlo (il gesto umano dell'astrazione, è una sospensione del corpo, una sostituzione della cosa con un qualcosa indeterminato e immateriale)
quando penso alla vita, quando penso ai morti, mi sembra che il mio unico compito è scrivere. io non ho figli, non ho padri, non ho donne, dal punto della nascita a quello della morte la mia vita può trovare un senso, una direzione, solo allineando il mondo nel linguaggio
c’è un autore che secondo me meriterebbe maggior attenzione. il corpo di quest’autore, a cui afferirebbe indubbiamente questa maggior attenzione, è collocato più o meno casualmente in una postazione mobile a me molto prossima, e con cui, tranne che di notte e nella disattenzione, è in comunicazione neurale, semantica e ontologica molto diretta. insomma, beh... sarebbe io.
acquaiolo l’acqua è fresca, dirà qualcuno, o più forbitamente, non so, chi si loda s’imbroda, o, che so, il soggetto che valuta non può coincidere con l’oggetto valutato. considerazione impeccabile, se non fosse che poi secondo quanto sostiene (quest’-quell’- codest’) autore stesso, la distinzione fra soggetto e oggetto è assai più labile di quanto si ritenga,
