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lunedì 16 maggio 2022

una riga (di Marina Cvetaeva)

 

 Il bello di non essere letto è che posso altamente impiparmene di tutto, e scrivere su una riga sola di un libro. In generale dei libri mi/ci interessano solo alcune righe, ma poi siamo costretti (dal nostro stesso successo!) a scrivere di tutto l’eccipiente che gli sta attorno.

Il libro è Sonecka, di Marina Ivanovna Cvetaeva, e me lo ha messo fra le mani Domenico Pinto, a un mio compleanno, prelevandolo da una delle sue 3 librerie di disperato capitalista della parola, e cioè di nulla.

La riga è questa: “Addio, Marina” (e poi, ingoiando una montagna) “Ivanovna”.

Premesse: La Cvetaeva racconta in questo libro il suo amore per l’attrice-bambina Sonecka,