gemsbraun il cantante diceva gitap, mettilo su, mentre liò la cantante fit con alba bellugi la dodicenne sensibile diceva mi voglio addormentare sulle foglie, ma se veniva gemsbraun finiva male per tutte e due
il mio corpo era sceso a comprare le alici, ce n’erano altri
che si agganciavano fra loro con sequenze di aria sagomata che entrava nelle
orecchie. il progetto era di usare le alici già cadaveri per introdurle nella
cavità tubolare al mio interno e farne me, incrementarmi, livizzare l’alice, in
pratica le salme argentee un po’ abbacchiate prima si surriscaldavano, poi
essendo il tubo nel mio dominio d’esistenza potevo annetterli – arracanate – (nel
cubo di pietra varie altre bestie rivestite manifestavano stesse