vulva, cresta e occhi sono i 3
caratteri distintivi della bestia al centro dell’organismo-folla... in preda a
convulsioni, a spasmi, a singulti, a battiti.... è una carne che batte, che
sbatte
la carne agitata, la macchina surriscaldata, febbrile – che assurge in virtù di questa posizione
nevralgica del meta-organismo che è la folla, a una specie di funzione
regolatrice ( è una diva, un
paradigma, un’astrazione, un numero... tainatarner è il numero della donna...)
l’animale-folla, spalmato sul
prato, pulsa e respira ritmicamente, trasuda e traspira... ha investito il
punto apicale della funzione linguistica. come lo sfogo di un follicolo,
reclutamento di spettatori come i leucociti del pus.
infine la voce...la voce che
(per grana, per timbro) è elemento distintivo.... e la voce di questa, la
fricazione che fa l’aria sagomandosi e scivolando nel tubo-taina, è una voce
anch’essa vistosa, eminente, eccentrica, protuberante....