Il libro è Sonecka, di Marina Ivanovna Cvetaeva, e me lo ha
messo fra le mani Domenico Pinto, a un mio compleanno, prelevandolo da una
delle sue 3 librerie di disperato capitalista della parola, e cioè di nulla.
La riga è questa: “Addio,
Marina” (e poi, ingoiando una montagna) “Ivanovna”.
Premesse: La Cvetaeva racconta in questo libro il suo amore per l’attrice-bambina Sonecka,