la grande abbuffata è un capolavoro assoluto, la cui truculenza e i cui eccessi vengono spesso tollerati e giustificati, più che compresi. basti ricordare che all’epoca, a cannes, la presidente ingrid bergman minacciò di abbandonare la giuria se fosse stato premiato, il che di fatto non avvenne (vinse un modesto film di alan bridges). certamente, il primo grande traslato del film è quello di grandioso e feroce apologo del consumismo. una profezia, più precisamente: la società occidentale scoppierà, schiatterà, collasserà per congestione. ma il sensuale ferreri ha eretto anche, come chiosava bunuel, un monumento all’edonismo. la truculenza gastronomica e sensoriale che è la cifra del film, ha in realtà una doppia valenza, da un lato etica, dall’altra orgiastica e dionisiaca. ferreri ha voluto quali protagonisti 4 attori seducenti, eleganti, colti, il bellissimo mastroianni e lo charmant piccoli, tognazzi e noiret dotati di un particolare fascino affabulatorio. andrea ferreol, fra i 4, si staglia come la figura più enigmatica, bovina e angelica, mantide e madre, crudele e premurosa, antica e tecnica. li asseconda per bontà, come dice noiret, li uccide per bontà.
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sabato 12 dicembre 2020
al cospetto del dio assente - breve scheda di un film interminabile
anche La grande abbuffata può essere letta come una metafora o una prefigurazione del covid, virus che se non castiga il piacere come l'hiv, di certo punisce colpe tipicamente occidentali (poi mutuate all'est) come la crescita demografica indiscriminata, la congestione degli spazi, l'annullamento dei meccanismi di selezione naturale. ripesco questa breve nota scritta qualche tempo fa.
giovedì 7 maggio 2020
Il pesce savio: una sintesi
Finalmente sono stati
rilasciati i dati ISTAT, gli unici che abbiano valore obiettivo e probante,
sull'incremento di decessi fra la media 2015-2019 e il 2020. Ebbene, nel primo
trimestre 2020 in Italia ci sono stati 25.000 decessi in più rispetto alla
media. Secondo la stampa si tratta di un incremento inaudito. Ma in realtà, per
fare solo un esempio, nel primo trimestre 2017 ci furono 22.000 decessi in più
rispetto al 2016
lunedì 6 aprile 2020
Cerchiamo di ragionare, per ricominciare a vivere
La
psicologia delle masse ci spiega che durante gli eventi collettivi le nostre
facoltà critiche si annebbiano. Si
potrebbe sostenere che questo annebbiamento abbia una funzione adattiva, che ad
esempio in questi giorni il panico abbia indotto la popolazione a rispettare
regole cui altrimenti non si sarebbe assoggettata. Consideriamo allora quanto
dirò una breve sospensione della credulità, una parentesi in cui, per fini
puramente speculativi, proviamo a ragionare.
Che ci sia
in circolazione un virus ad alta velocità di contagio, e che ha un decorso clinico pasrticolarmente insidioso, non c’è dubbio. Ragionando, e computando, mi sembra però
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