la
psiche si decentra, dissolve il limite fra interno e esterno, il corpo
sconfina, vuole riversarsi fuori di sé, ma contemporaneamente avverte che
questo stato estatico e forsennato dipende dalla disponibilità dell’altro, ed è
dunque garantito solo dalla sua proprietà.
la
tesi è che in una psiche libera, coltivata (che la cultura abbia portato in
qualche modo a rispondere e corrispondere al corpo), vigorosa, si possa
produrre un equilibrio fra queste pulsioni, e una disposizione psichica che
consenta la coesistenza di diverse relazioni amorose.
il
caso delle lettere di sibilla aleramo a dino campana