lo strano alfabeto di zampette, fu il sogno della lucertola
(sumero maccheronico: eme shid mamu). la lucertola era allora una
pre-lucertola, poi una onto-lucertola e una cata-lucertola, ma aveva sempre
verde, coda sciabolante e fame, e diventava sempre le stesse luci segregate nel
transito istantaneo dal suo me all’aria ferma e rovente alle linee
neurulate dell’occhio del me-me, al campo semantico al vetro convesso del
sonnar al te-te vedente o visionario, per cui fu nominata.