il nonno di rio, l’otaria pensante. non pensa.
tuttavia ha gettato le basi del pensare, riuscendo a mangiare
aringhe di oltre 72,6 cm. queste aringhe così grandi, hanno creato una
compressione a livello del canale otaricolo e del dotto aringospastico, e hanno
costretto i neuroni ad evolversi in una struttura più complessa. è nata così la
neuringa, il neurone-aringa, congegno cellulitico portentoso, nella cui
composizione è presente un’alta percentuale di dio.