Se è evidente e innegabile che l’opzione destra sinistra è in definitiva valoriale, è possibile probabilmente rintracciare la differenza fra i 2 orientamenti proprio nella percezione soggettiva del rapporto fra Polis e Politica. E’ in un certo senso l’ordine dimensionale che attribuiamo alla Polis, che determina il nostro orientamento politico. Il sentimento politico, che produce, senza coincidervi, l’idea politica, è diretto alla Polis, dunque alla Patria, piccola patria o grande che sia, in definitiva alla Madre. Ma in che modo la delimitiamo e determiniamo?
Radicalizzando, Polis (patria) può essere l’utero o il Cosmo. O perfino, astraendo ancora, il minimo spazio percettivo del nostro nome, del sé, o l’Essere. Intendendo il termine polis non nel senso ristretto di città ma appunto in quello di patria, si può dire che da alcuni secoli si è andato definendo un ordine dimensionale che diamo per scontato che è all’incirca di alcune migliaia di km, con poche eccezioni in un senso o nell’altro (Vaticano, Lussemburgo... Russia, Usa, Cina) che poi eccezioni non sono,