un missile costa 3 milioni, e ha la funzione di annientarsi, e di annientare. 3 milioni, più altrettanti del palazzo che distrugge, più il valore inestimabile delle vite che sopprime, che diventano niente. a Gaza sono stati lanciati circa 50.000 ordigni, nel conflitto con l’Iran che si spera stia volgendo al termine, circa 3500, e gli Usa hanno già speso 20 miliardi. tutto ciò ha generato un immane niente.
nemmeno sul piano politico, dei rapporti di forza, dell’immagine, si può dire che sia cambiato nulla. ma, al di là degli alibi occasionali e delle ragioni pretestuose, cosa ha mosso profondamente, cosa purtroppo continuerà a spingere alla distruzione personaggi come l’atroce Joker a capo del mondo e l’altrettanto atroce Topo Gigio a capo del popolo eletto? credere che si uccida per denaro, è ingenuo, con quello che hanno Trump, o Musk, o Putin, o anche Netanyahu, potrebbero vivere cento vite, ma ne hanno una sola. c’è qualcosa di più profondo, di più insano e delirante, di più irrazionale. c’è l’oscuro desiderio di essere “importanti”, di portare un effetto al mondo e agli altri, qualsiasi effetto. c’è il bisogno compulsivo dell’ego, di quella struttura di linguaggio che sente solo il proprio corpo, di individuarsi, di rilevarsi nella massa, nell’ammasso sempre più indistinto di corpi, e di cose, e nell’insignificanza del mondo. e in fondo a tutto, c’è l’infinito, e c’è la coscienza plumbea e sorda della morte. tutto ciò, ci può spingere al bene, come al male, ma per ragioni ancora più oscure e irrazionali, a guidarci scegliamo spesso i malvagi, quelli che bombardano, quelli che annientano, perché si sentono, o forse sono, un niente.
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