venerdì 10 maggio 2019

significato della letteratura

scrivere è un curioso comportamento, molto innaturale, consistente nel mettersi fermi per molto tempo, riportare nel campo percettivo una serie di segni, di immagini, di memorie da un supposto passato, allinearli meccanicamente, poi continuando a stare fermi farli corrispondere a certe macchiette sottili e sgorbi di un liquido sporco e nerastro, o oggi di bit e di pixel, e farne una catena su vari strati di cellulosa schiacciata e impilata o sempre nei pixels. questa stramberia, questo rito maniacale in genere non interessa a nessuno, né l’atto, né il prodotto, e infatti nessuno legge, per quanto la moda stava pigliando piede nel secolo scorso. quindi queste pile a parallelepipedo vanno in gran parte direttamente al macero, e sia lo scrivente che il mondo restano tali e quali a prima.
ancora più strane sono una specie di gare dello scrivere organizzate fra gli scriventi, in cui ognuno cerca di attirare l’attenzione scrivendo con più destrezza e stranezza di altri, il che viene detto letteratura.

oggigiorno scrivere è molto facile, grazie ai mezzi tecnologici, e si scrivono un sacco di righe, ma se ne leggono ancora meno di prima. leggere infatti resta un’attività scocciante che nessuno compie.   



geoglottologia
la lingua come indice del luogo. all’interno di una più ampia suddivisione di tipo politico culturale, la parola arbre è l’oggetto albero, il fatto botanico albero, l’ente albero filtrato alla luce, alla temperatura, ai caratteri orogeografici del luogo francia. ci sono così lingue calde – fonicamente più morbide, spesso labializzate e sonorizzate, agglutinanti nella struttura, in genere più fisiche – e lingue più fredde – più strutturate, con prevalenza di fonemi esplosivi, dentali, aspirati ecc. – ci sono inflessioni e idiomi planari, montani, lagunari, fluviali aridi o boschivi rocciosi insulari ecc. . la suddivisione principale è climatica, e ricapitola quell'opposizione fra etnie e culture equatoriali e temperate (quei caratteri che si ritrovano in tutti i nord dell’emisfero boreale, e in tutti i sud di quello australe).
una lingua nata sul mare, formatasi davanti al mare, si costituisce su quella forma percettiva che è l’azzurro, sul calco mentale, sulla foggia psichica che è l’azzurro. una lingua delle rocce, si conforma nello stampo delle guglie, gli strapiombi, le pareti che strutturano e ripartono una mente di montanaro.
da tutto ciò deriva la radicale intraducibilità dei linguaggi. mare sarebbe l’equivalente esatto di sea solo se si potesse spostare il mediterraneo nel baltico, ma probabilmente in quel caso i mari si porterebbero appresso i nomi.
ogni significante ha bisogno di un posto per significare, e significa solo in quel posto.

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