mercoledì 7 agosto 2013

la congerie che siamo dentro


la congerie che siamo dentro... e tutto questo ammassamento, questo intrecciarsi di tuberie e circolare di fluidi spessi... tutto questo rivolgimento di gas turbinanti e getti elettrici e flussioni chimiche... tutto questo impasto fra putrefazione e costruzione... produce tutto lingua, segni, connessioni, astrazione, figura, apparenza, plessi di suono e gangli di inchiostro che approfittano delle cavità e sboccano fuori... produce del me...

l’ordine che impone la pelle, a quel che di me è sparpagliato...noi stiamo nel gas, e siamo dalla pelle in poi, verso dentro...e sopra la pianta che è la pianta dei piedi...

ma io sono anche il convoglio di bianco, il treno di luci, il volo battente del piccione che pattina sull’azzurro ...la rifrazione di luce del katanga...e la vena azymos... io sono materia di scassazione del mondo, io sono questi detriti...

arrivato in me, il detrito si anima, si fa biologico e cenestesico, si rovescia...

spinto dall’ondata turbolenta dei panni al vento, dalla bellezza di a.,  angelo sconcio, dalla  figura di regolazione che è la giustizia, dalla vis a tergo che imprime il verme che scava la galleria...io ne derivo...

cavaliere, autista, pass by...

 
 
 

2 commenti:

  1. http://www.youtube.com/watch?v=KAImMLplrPI

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  2. 'o surdato 'nnammurato?!
    ...beh, è una congerie pure quella...

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